E' bello pensare che dove finiscano le mie dita debba cominciare in qualche modo una chitarra. Fabrizio De Andrè.

lunedì 5 dicembre 2016

Westmalle Trappist Tripel

Birra belga trappista. Sull'amaro, si presta ad accompagnare e non é adatta ad essere consumata da sola in quanto i sapori non sono complessi, risultando quindi anonima.

- Ernust

venerdì 2 dicembre 2016

Mont des Cats

Birra trappista delle fiandre francesi, al confine col Belgio. Tendente all'amaro ma con note dolci. Alla fine si percepisce anche una punta di miele.
Avrebbe del potenziale, ma il sapore generale é eccessivamente etilico.

- Ernust

Singer imparaticcio Free Motions - gli ultimi 4 - feather





Che sonno...




Singer - imparaticcio Free Motions - altri quattro esercizi

Ecco altri quattro blocchi fatti. Sono a 12 di 16. Ho ancora problemi con il ripasso sulla stesa linea e ogni tanto con i gatti che decidono di addormentarsi sul quilt mentre lavoro faccio di quelle sbavature da quilt bloccato...





mercoledì 30 novembre 2016

Eviltwin Brewing - Molotov Cocktail

Birra acida estremamente complessa. Alta fermentazione, si percepiscono molte spezie tra cui anche il peperoncino che arricchiscono il dolce acido.
Eccessivamente sofisticata per me.

- Ernust

martedì 29 novembre 2016

Maudite double

Birra canadese alta fermentazione, dolce con leggero sapore di miele.
Buona.

- Ernust

lunedì 28 novembre 2016

Imparaticcio Singer - continuazione

 Oggi:





Pannepot reserva 2012

Sapore di legno di bosco, leggermente resinoso. La prima cosa che ho pensato è stata frutta secca lignea silvestre, poi scopro che è invecchiata in legno di quercia. Molto buono anche se non tra i top. Da rigustare in futuro.
- Ernust

domenica 27 novembre 2016

Prove tecniche freemotions con la Singer Modern Quilter 8500q

Si riparte dai fondamentali per prendere la mano con curve, velocità, ago, fermate, partenze, ripasso sulla stessa linea... 5/16 quadrati del l'imparaticcio fatti.






Weinhenstephaner Korbinian

Melata e miele di pino, che sopraggiungono non immediatamente. Alta fermentazione, scura. Schiuma abbastanza compatta e scura.
Da bere da sola, da meditazione.
Dritta dritta tra le mie preferite. La bottiglia si é guadagnata il posto delle star sulla mensola.

- Ernust

Singer Modern Quilter 8500q - Come è iniziata...



In vendita da Safarà su Fb, un ottimo prezzo, così il marito il mese scorso decide di farmi un bel regalo per l'anniversario di matrimonio (5anni).
Arriva in perfetto stato, ordinata venerdi sera, lunedi il corriere me la consegna.
La provo, ottima impressione, cuce molto bene, è silenziosa, ha un sacco di punti di ricamo, mai ne userò così tanti (che sommandosi a quelli della Pfaff fanno un numero spropositato).
Provo a quiltare su due pezzi di stoffa a caso, va benissimo, esaltatissima. Riprendo in mano un quilt lasciato li dai tempi del raduno in Svizzera, Errore6, filo superiore spezzato, ma è intero.
Riprovo... ancora. Cambio filo... Err6, cambio bobina sotto... Err6, tolgo piedino da free motions, prendo un pezzo di stoffa a caso per cucire diritto... Err6. Spengo, riaccendo. Cucio diritto, tutto ok. Cucio zigzag, tutto ok. Metto piedino da free motions... Err6.
Ripeto tutto da capo... Err6.
Chiamo Safarà: "deve tendere bene il filo superiore quando infila la macchina altrimenti il sensore non prende bene il filato."
Ok riprovo... Err6.
Cambio marca di filato, metto Aurifili (prima usavo Cieffe)... Err6.
Metto Amann Mettler... Err6. 
Richiamo Safarà: "Mandiamo il corriere a riprendere la macchina e la mandiamo in assistenza"

Macchina rimasta in assistenza una decina di giorni, rientra martedi

Appena possibile mi sono messa alla macchina...
Accendo tutta emozionata:
Errore 5 cioè un errore nella presa del reostato.
Accendo/spengo/stacco/riattacco... Niente da fare... E5
In preda a una crisi di nervi sto per picchiare la macchina...
Provo a reinfilare tutto la macchina va...

Cucio un po... Poi E6 ma filo intero...
Reinfilo tutto
Si spezza il filo e non da nessun errore
Reinfilo tutto
E6 ma filo intero
Cambio spoletta ma la metto dello stesso colore nuova di pacca
E6 e filo intero
Cambio colore... si spacca il filo senza errore

Grrrrrr

Metto su Aurifil

Fila tutto liscio

Mi metto a quiltare a tutta birra con Aurifil...

La macchina è più capricciosa della Pfaff... Il Black Friday sera dietro l'angolo...

Emelisse Espresso Stout

La componente gustativa del caffè è troppo forte ed è eccessivamente amara.


- Ernust -

Acquisti del Black Friday

Da Casa Cenina: spolette Aurifil da usare sulla Singer!

Trappist Achel

Birra da pizza o generalmente da pasto, ma impegnativa. Un po' troppo amara.


- Ernust -

L'imparaticcio per imparare ad usare la Singer

Prima lezione: la Singer non sopporta i filati Cieffe che ho in quantità industriale mentre la Pfaff li adora...
Seconda lezione: i filati Aurifil vanno benissimo, quindi ho approfittato del Black Friday per fare spese folli.
Terza lezione: a differenza della Pfaff la Singer non schiaccia il tessuto quando mi fermo quiltando con l'ago nel lavoro, quindi devo reimparare a ripartire senza spostare il lavoro.
Quarta lezione: anche lanciata alla massima velocità la Singer non eguaglia la velocità della Pfaff quindi mi vengono i punti sempre troppo larghi, devo imparare a rallentare...

Quilt inspector al lavoro:




Barley Wine

Birra acida, quindi dolciastra. Profumo leggermente agrumato.


- Ernust - 

Anderson Valley - Barney Flate Datmeal Stout

Alta fermentazione, tostato liquirizia.
Non si distingue da altre del genere.

- Ernust -

Per l'anniversario ho regalato...

... ad Ernesto una fornitura di birre speciali. Trappiste e/o scure e/o impegnative da meditazione, di gradazione alcolica non inutile. Ho cercato di sceglierle secondo i suoi gusti, ma non le ho azzeccate tutte, naturalmente... man mano le assaggia mi fa una breve recensione, spero di riuscire presto ad aggiornare il blog

La nuova Singer Modern Quilter 8500q

Un mese fa l'acquisto a sorpresa di una nuova macchina, approfittando di una l'offertona di Safarà. Ha avuto subito dei problemi di elettronica che sembrano però risolti:
Mi dilungherò appena possibile con una recensione critica, ma non ora.

lunedì 24 ottobre 2016

Il mio divano...

... non è accessibile...


Sylvia Plath - I tulipani

Poco tempo passato alla macchina da cucire, poche immagini...

Sto proseguendo lentamente con un altro pannello ispirato alle poesie di Sylvia Plath...

Questo è "Tulipani".
La preparazione del fondo con la tecnica monoprinting del video:


Così ho preparato un foglio di carta con la texture da riprodurre:


Posizionata la stoffa, ricalcato e una volta sollevata ecco cosa ho ottenuto:


L'effetto finale mi piace moltissimo:


Questo succedeva verso i primi di agosto, poi il pannello è rimasto in un angolino per un po'...

Settimana scorsa ho ripreso in mano il materiale e anche Muffola era molto contenta. Grigi per il tulipano, che viene descritto come rosso più volte, ma che io "vedo" solo grigio e freddo... garze, tessuto bianco e un frammento rosso applicato su biadesiva:


Con la tecnica del pittorico il tulipano, ho usato quattro colori:


Il cappellino da infermiera, preparato a parte e applicato al pannello dopo la quiltatura fatta seguendo il disegno del muso:


Mancano ancora un paio di particolari...e poi binding.

Sylvia Plath - I tulipani

I tulipani

I tulipani sono troppo eccitabili, e' inverno qui,
guarda quanto ogni cosa sia bianca, quieta e innevata.
Imparo la pace, mentre si posa quieta a me vicina
come la luce su questi muri bianchi, questo letto, queste mani.
Non sono nessuno; niente a che fare con le esplosioni.
Ho dato il mio nome e i vestiti alle infermiere
la mia storia all'anestesista e il mio corpo ai chirurghi.

Hanno appoggiato la mia testa tra cuscino e bordo del lenzuolo
come un occhio fra palpebre bianche che non si chiuderanno.
Stupida pupilla, di tutto deve fare incetta.
Le infermiere passano e ripassano, non disturbano,
passano come i gabbiani verso terra nelle loro cuffie bianche,
facendo cose con le mani, uguali l'una all'altra,
cosi' che e' impossibile dire quante siano.

Il mio corpo e' un sasso per loro, vi si apprestano come l'acqua
ai sassi sui quali deve scorrere, levigandoli garbata.
Mi danno il torpore con i loro aghi luccicanti, mi danno il sonno.
Adesso ho perduto me stessa sono stanca di bagagli -
la mia borsa di pelle come un nero portapillole,
mio marito e il bambino sorridono nella foto di famiglia;
i loro sorrisi mi agganciano la pelle, piccoli ami sorridenti.

Ho gettato cose in mare, io cargo di trent'anni
tenacemente attaccata al mio nome e indirizzo.
Hanno strofinato via tutti i miei affetti.
Impaurita e denudata sulla plastica verde della barella
ho guardato la mia teiera, il como' della biancheria, i miei libri
affondare lontani, e l'acqua arrivarmi sopra la testa.
Sono una suora adesso, mai stata cosi' pura.

Non volevo fiori, volevo soltanto
sdraiarmi a palme in su completamente vuota.
Come si sia liberi, non avete idea quanto liberi -
la pace e' cosi' grande che abbaglia,
non chiede nulla, un'etichetta col nome, qualche bazzecola.
Con questa, alla fine, chiudono i morti; li immagino
masticarsela come un'ostia da Comunione.

I tulipani sono troppo rossi in primo luogo, mi feriscono.
Anche attraverso la carta da regalo li sentivo respirare
piano, attraverso la bianca fasciatura, come un bimbo mostruoso.

Rossastri parlano alla mia ferita, le rispondono.
Sono traditori: sembrano ondeggiare, anche se mi tirano giu',
scompigliandomi con le loro lingue inattese e il colore,
una dozzina di rossi piombi intorno al mio collo.

Prima nessuno mi sorvegliava, adesso sono sorvegliata.
I tulipani si voltano verso di me, e la finestra dietro
dove quotidianamente la luce si allarga e si assottiglia,
io mi vedo, piatta, ridicola, ombra di carta ritagliata
fra l'occhio del sole e gli occhi dei tulipani,
non ho faccia, ho voluto cancellarmi.
I vividi tulipani consumano il mio ossigeno.

Prima che arrivassero l'aria era abbastanza calma,
pulsava, respiro dopo respiro, senza scompiglio.
Poi i tulipani l'hanno riempita di un gran rumore.
Ora l'aria spinge e gli vortica attorno come un fiume
spinge e vortica attorno a una macchina rosso-ruggine affondata.
Concentrano la mia attenzione, che era felice
giocando e riposando senza impegnarsi.

Anche i muri sembrano riscaldarsi tra loro.
I tulipani dovrebbero stare dietro le sbarre come bestie pericolose;
si aprono come la bocca di un grosso felino africano,
ed io mi accorgo del mio cuore: apre e chiude
la sua ampolla di rossi boccioli per vero amor mio.
L'acqua che assaggio e' calda e salata come il mare,
e viene da un paese lontano come la salute.
Pubblicata il 7 aprile 1962 nel "New Yorker" e inclusa in Ariel, rievoca il ricovero della poetessa in ospedale per un'appendicetomia.


Tulips

The tulips are too excitable, it is winter here.
Look how white everything is, how quiet, how snowed-in
I am learning peacefulness, lying by myself quietly
As the light lies on these white walls, this bed, these hands.
I am nobody; I have nothing to do with explosions.
I have given my name and my day-clothes up to the nurses
And my history to the anaesthetist and my body to surgeons.

They have propped my head between the pillow and the sheet-cuff
Like an eye between two white lids that will not shut.
Stupid pupil, it has to take everything in.
The nurses pass and pass, they are no trouble,
They pass the way gulls pass inland in their white caps,
Doing things with their hands, one just the same as another,
So it is impossible to tell how many there are.

My body is a pebble to them, they tend it as water
Tends to the pebbles it must run over, smoothing them gently.
They bring me numbness in their bright needles, they bring me sleep.
Now I have lost myself I am sick of baggage ----
My patent leather overnight case like a black pillbox,
My husband and child smiling out of the family photo;
Their smiles catch onto my skin, little smiling hooks.

I have let things slip, a thirty-year-old cargo boat
Stubbornly hanging on to my name and address.
They have swabbed me clear of my loving associations.
Scared and bare on the green plastic-pillowed trolley
I watched my teaset, my bureaus of linen, my books
Sink out of sight, and the water went over my head.
I am a nun now, I have never been so pure.

I didn't want any flowers, I only wanted
To lie with my hands turned up and be utterly empty.
How free it is, you have no idea how free ----
The peacefulness is so big it dazes you,
And it asks nothing, a name tag, a few trinkets.
It is what the dead close on, finally; I imagine them
Shutting their mouths on it, like a Communion tablet.

The tulips are too red in the first place, they hurt me.
Even through the gift paper I could hear them breathe
Lightly, through their white swaddlings, like an awful baby.
Their redness talks to my wound, it corresponds.
They are subtle: they seem to float, though they weigh me down,
Upsetting me with their sudden tongues and their colour,
A dozen red lead sinkers round my neck.

Nobody watched me before, now I am watched.
The tulips turn to me, and the window behind me
Where once a day the light slowly widens and slowly thins,
And I see myself, flat, ridiculous, a cut-paper shadow
Between the eye of the sun and the eyes of the tulips,
And I hve no face, I have wanted to efface myself.
The vivid tulips eat my oxygen.

Before they came the air was calm enough,
Coming and going, breath by breath, without any fuss.
Then the tulips filled it up like a loud noise.
Now the air snags and eddies round them the way a river
Snags and eddies round a sunken rust-red engine.
They concentrate my attention, that was happy
Playing and resting without committing itself.

The walls, also, seem to be warming themselves.
The tulips should be behind bars like dangerous animals;
They are opening like the mouth of some great African cat,
And I am aware of my heart: it opens and closes
Its bowl of red blooms out of sheer love of me.
The water I taste is warm and salt, like the sea,
And comes from a country far away as health.

martedì 11 ottobre 2016

Due mesi che non scrivo niente...

... due mesi che non tocco la macchina da cucire, se non per riparare i pantaloni del lavoro... :-(

Che tristezza...

Ho poco da scrivere, beh, sono andata in fiera venerdi scorso, a Bergamo, ho fatto qualche acquisto, una forbice nuova media che serve sempre, due rotolini di tessuto per borse, il rivestimento per il piano di stiro portatile da Candiotto che quello vecchio era conciatissimo...



 e mi sono lasciata convincere a prendere la stoffa per il Mistery di Milena nel forum Time for Patch che inizierà a gennaio...

Le stoffe scelte e acquistate: verdi, viola chiari e scuri e il grigio di fondo:


Aggiunta dello stash a casa:


I viola lillà divisi tra chiari e scuri:


I verdi:


e le squadrette:



Sabato dopo il lavoro siamo andati a vedere la mostra delle Happy Fingers a Melide:


Molto bella, ho "rubato" un sacco di ispirazione, di idee sull'uso di materiali diversi, di interpretazioni di un tema...insomma! Da fare più spesso!
Poi da li siamo tornati verso Lugano e siamo andati a vedere una mostra su Signac. Notevole!